sponsor e patrocini del trofeo dossena di crema

NEWS


SET
21

Il ricordo della visita di Sandro Mazzola a Crema per il Trofeo Dossena

Un Ricordo del grande "Baffo"



?CREMA - Ci sono serate che restano scritte a lettere d'oro nella memoria sportiva e culturale della nostra città. Una di queste è senza dubbio una notte del 2008 in cui il Teatro San Domenico di Crema aprì le sue porte a uno dei miti assoluti del calcio italiano e mondiale: Sandro Mazzola.

?
?In un San Domenico gremito in ogni ordine di posto - tra dirigenti sportivi, giovani atleti delle società locali ed eterni appassionati nerazzurri e non solo - la presenza dell'iconico "Baffo" trasformò la serata in una vera e propria festa del calcio d'altri tempi.
?Non fu una semplice comparsata di facciata, ma un'intervista dal vivo condivisa dal caro amico Marco Civoli.
?Dall'ombra di Valentino all'epopea della Grande Inter
?Durante il suo intervento, Mazzola ripercorse con generosità i capitoli fondamentali della sua vita e della sua carriera:
?Il ricordo di papà Valentino: Un passaggio toccante dedicato al capitano del Grande Torino scomparso a Superga, una figura gigantesca con cui Sandro ha dovuto confrontarsi fin da bambino per trovare la propria strada e la propria identità sul campo.
?I trionfi con Helenio Herrera: I racconti dedicati alla stagione d'oro della Grande Inter, le coppe alzate al cielo e la celebre staffetta/rivalità con Gianni Rivera, simbolo di un'Italia calcistica divisa ma unita dall'ammirazione per i suoi campioni.
?Il valore dei settori giovanili: Un richiamo forte al senso profondo del Trofeo Dossena, rivolgendo parole d'incoraggiamento ai giovani calciatori presenti in sala, ricordando che il talento senza disciplina, umiltà e spirito di sacrificio non porta lontano.
?Una pagina d'oro per lo sport cremasco
?A distanza di anni, la comunità cremasca serba ancora un vivo ricordo di quell'incontro. Oltre ai trofei e ai numeri straordinari di una carriera irripetibile, a conquistare la platea del San Domenico fu la signorilità dell'uomo: disponibile con tutti, pronto a firmare autografi e a regalare un sorriso a ciascun tifoso prima di lasciare il teatro.
?Un evento che ha testimoniato ancora una volta il valore culturale del Trofeo Dossena, capace non solo di far rotolare un pallone sui campi del cremasco, ma di portare nel cuore della nostra città la storia viva dello sport.