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El Shaarawy in trionfo a Crema! Grandi applausi per Porrini, Bergomi e Arvedi

il Gala' di Presentazione della 38esima edizione del torneo richiama una folla mai vista presso la Sala degli Ostaggi del Comune di Crema: ospiti d'eccezione

il Trofeo "Dossena" richiama il pubblico delle grandi occasioni e l'entusiasmo dei tempi d'oro grazie agli illustri ospiti intervenuti durante il Galà di Presentazione della 38^ edizione della manifestazione calcistica riservata alla categoria Primavera, che si svolgerà a Crema dal prossimo 13 giugno.



Lunedì 12 maggio, presso la Sala degli Ostaggi del Comune di Crema, i presentatori Marco Civoli, celebre giornalista Rai, e Cristina Firetto, elegante presenza femminile, hanno sapientemente condotto i diversi momenti della serata, vissuta nella fluida alternanza tra interventi sportivi e istituzionali.

Ad aprire il Galà è stato il collegamento telefonico con il commissario tecnico della Nazionale Italiana, mister Cesare Prandelli, che saluta con affetto gli amici di Crema: "Il Dossena è una di quelle manifestazioni in cui è ancora possibile vedere il calcio più
vero, perché ai livelli d'elite iniziano a subentrare altri fattori che rendono tutto un po' più complicato. Ora sta iniziando a crescere la tensione in vista dei Mondiali in Brasile: anche se alla vigilia delle grandi competizioni siamo sempre un po' divisi, poi quando inizia la partita ci sentiamo uniti come non mai. Spero che questo clima possa esserci sempre, anche lontano dai grandi eventi".



A seguire, la parola è passata al presidente Angelo Sacchi, che ha annunciato con rammarico i forfait del Vasco da Gama e dei campioni in carica dell'Etoile Lusitana, che hanno avanzato impreviste motivazioni economiche di fronte alla propria rinuncia. Il blasone e il prestigio della manifestazione, tuttavia, hanno permesso al Comitato Organizzatore di rimediare celermente a questa doppia assenza con squadre di livello assoluto: saranno Udinese e FK Sarajevo a completare il novero delle otto partecipanti.



A fare gli onori di casa ci hanno pensato il sindaco dott.ssa Stefania Bonaldi e l'assessore con delega allo Sport Walter della Frera, lieti di annunciare pubblicamente l'ufficialità della nomina di "Città Europea dello Sport 2016" per Crema, proprio in concomitanza di quella che dovrebbe essere la 40^ edizione del Trofeo "Dossena".



Sono quindi stati insigniti di importanti riconoscimenti il Cav. Giovanni Arvedi, per il suo instancabile impegno per lo sport giovanile, per i giovani e per il territorio, e Giuseppe Bergomi, campione del mondo nel 1982. Intervenuti anche Giancarlo Finardi, vice responsabile del settore giovanile, Emiliano Mondonico, ambasciatore CSI e indimenticato allenatore della Dea e del Torino, Luigi Garlando e Daniele Redaelli, rispettivamente prima firma e caporedattore de "La Gazzetta dello Sport", Sabrina Gandolfi, volto noto della Rai, Lara Vecchio, giornalista de "Il Sole24ore.com".



Mentre il pubblico iniziava a star davvero stretto negli spazi a disposizione, è finalmente arrivato il momento della consegna dei premi "Giorgio Giavazzi - Stella del
Dossena", organizzati in collaborazione con "La Gazzetta dello Sport" e assegnati a quei giocatori che, partendo dal Trofeo "Dossena", si siano poi distinti e affermati sui palcoscenici più importanti del calcio nazionale e internazionale per doti tecniche e umane. A consegnarli, è stato il figlio Marco Giavazzi in persona, da anni presente a Crema in occasione del Galà.



A ritirare per primo il premio è stato Sergio Porrini, cremasco d'adozione, protagonista al "Dossena" con la maglia del Milan, ma poi diventato campione di livello internazionale con la Juventus.

"Questo è stato il mio ultimo torneo disputato con le squadre giovanili e ne ho un bellissimo ricordo. Il calcio è cambiato tantissimo in poco tempo", ha detto Porrini, "Una volta si giocava per passione e con più divertimento. Ora è risaputo che diventare calciatore professionista ti offre opportunità inimmaginabili e quindi sempre più ragazzi sono interessati a questi risvolti che non alle ambizioni del campo. L'esperienza in Scozia è stata splendida: lì vivono il calcio come una grande festa. Conte? È juventino dentro e sono sicuro che resterà sulla panchina bianconera. Non penso chiuderà la sua esperienza in bianconero prima di aver ottenuto un'affermazione a livello europeo con questa squadra".



A seguire, il momento più atteso.

Gran parte della folla presente era giunta a Crema solo per lui: Stephan El Shaarawy, attaccante del Milan e della Nazionale Italiana. Prontamente intervistato da Peppe di Stefano per SkySport24, prima e dopo il suo arrivo in Sala degli Ostaggi, il Faraone si è poi concesso all'affetto dei tifosi e dei Cremaschi, a caccia di autografi e di una foto con lui o un selfie, come va di moda oggi.

"Sono rientrato in campo ieri dopo cinque mesi di assenza, purtroppo non è andata bene, ma ci tenevo a dimostrare a tutti quanti che sono recuperato al 100%, per il Milan e per la Nazionale. È stata una stagione travagliata, perché non siamo partiti bene e non siamo riusciti a rimontare come avevamo fatto l'anno scorso. Il Milan è un club che deve sempre andare in Europa. Il rapporto con Seedorf è sempre ottimo, proprio come quando eravamo compagni di squadra", ha detto El Shaarawy, "Sogno ancora questo Mondiale: se mister Prandelli dovesse chiamarmi nei trenta sarebbe motivo di orgoglio. I campioni sono tali quando rimangono umili anche nei momenti di maggior forma: bisogna sempre essere equilibrati. Lo scorso anno io stesso non sono riuscito ad essere sempre costante, mentre questa stagione è stata segnata dal mio infortunio. Abbiamo provato a recuperare dalla microfrattura senza intervento chirurgico, ma poi ho subito lo stesso danno nello stesso punto e i tempi di recupero si sono dilatati come fossero quelli di un intervento al menisco".



Nella seconda parte della serata, poi, Marco Civoli e Cristina Firetto hanno guidato una tavola rotonda sui
prossimi Mondiali in Brasile, analizzati sia dal punto di vista calcistico che sociale.



"Oggi ho letto i 23 convocati da Hodgson e penso che la nostra Nazionale sia superiore", ha detto Beppe Bergomi, "Se malauguratamente dovessimo essere eliminati dalla competizione, credo sia doveroso fare il tifo per il Brasile: quando in occasione della Confederation Cup ho respirato l'entusiasmo del popolo verdeoro, che cantava l'inno a cappella e con grande passione, ho provato emozioni che non sentivo da tempo".

"Balotelli è il punto fermo di questa squadra e mister Prandelli, in cui ho grandissima fiducia, sono certo che saprà affiancargli un attaccante che possa tatticamente esaltare le sue prestazioni: io penso a Giuseppe Rossi, ma anche Cassano, magari a partita in corso, potrà regalarci soddisfazioni con la sua qualità", ha detto mister Emiliano Mondonico, "Tatticamente siamo senza dubbio i più bravi di tutti e credo che con i quattro centrocampisti potremo creare problemi a tutti quanti. Non vorrei mai che imitassimo qualcun altro: abbiamo una nostra identità di gioco e dobbiamo valorizzarla, non snaturarla".



"Anche se le notizie che arrivano dal Brasile non sono confortanti, credo che in Brasile non ci saranno grandissimi problemi a livello di sicurezza. Qualche disagio dovuto alla logistica sembra esserci, ma nulla che scoraggi i tifosi che possono seguire dal vivo le partite", ha detto Luigi Garlando, "Per chi avrà la fortuna di esserci, il mio consiglio è quello di ascoltare la gente che protesta, cercare di capire le loro motivazioni: esperienze come il Mondiale servono anche per condividere i problemi della gente e confrontarsi con altri mondi".

"Durante i grandi appuntamenti si ha sempre la sensazione che sia tutto perfetto, ma non è così. Durante i Mondiali in Sud Africa, avevano messo in allerta tutte le delegazioni: Johannesburg è una delle città più pericolose del mondo. In quel periodo, però, nessun inviato ha mai avuto alcun tipo di disagio, ma solo perché i problemi vengono accantonati nell'angolo in queste occasioni, come quando si mette la polvere sotto un tappeto", ha spiegato Sabrina Gandolfi, "Sta all'onestà intellettuale degli inviati raccontare la verità dei fatti e le reali condizioni di una popolazione, senza farsi ammaliare dalle luci accecanti del grande evento".



I SORTEGGI



Silvana Donarini Farea, rappresentante del Comitato Organizzatore del Trofeo "Dossena", ha infine provveduto ai sorteggi dei gironi della competizione, progressivamente comparsi a video insieme al calendario delle gare.

Questo il verdetto dell'urna:

GIRONE A: FK Sarajevo, Atalanta, Inter, Cremonese;

GIRONE B: Udinese, Milan, Torino, HB Koge.



Di seguito l'immagine con il calendario ufficiale: solo un mese al fischio d'inizio della gara inaugurale.

Venerdì 13 giugno, alle ore 21.00, presso lo stadio "Voltini" a Crema andrà in scena FK Sarajevo - Inter: il "Dossena" si aprirà come sempre con un grande match!

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